21 luglio. Che ricorrenza triste!

E un altro anno è passato. Sette anni senza Riccarelli, senza i suoi sorrisi, la sua voce in giro per casa, la musica che ascoltava quando scriveva.

Più passano gli anni, più diventa lungo ognuno di essi, perché aumentano le occasioni in cui penso “Chissà che direbbe ora Ugo”.

Non è vero che il tempo cura le ferite; ci rende solo più forti e capaci di sopportare la sofferenza.

Roberta